La chitarra classica

Uno degli strumenti più facili da suonare è senza dubbio la chitarra. Esistono moltissime tipologie di chitarra, a seconda del tipo di musica o accordi chitarra che si vuole suonare; la più comune è senza dubbio la chitarra classica.

La chitarra classica nasce verso la seconda metà dell’700 in Francia e viene esportata solo in seguito negli altri paesi europei. Come ogni strumento musicale anche la chitarra, con il passare del tempo, subisce delle modificazioni fino ad arrivare ai giorni nostri. Essa viene usata principalmente per l’esecuzione di brani semplici,popolari, dalla musicalità più leggera e poco complessa.

La chitarra classica è composta da due parti principali: la cassa di risonanza e il manico. La cassa di risonanza presenta all’interno un buco che, come suggerisce il nome stesso, serve da cassa per amplificare il suono. Il manico è la parte della chitarra dove sono appoggiate le corde e dove si trova la tastiera; esso è collegato da una parte con la cassa armonica e dall’altra alla paletta, dove sono collocate anche le manovelle utilizzate per accordare lo strumento.

La chitarra è realizzata totalmente in legno e ogni parte è realizzata con una tipologia diversa di legno. Anche le corde possono essere realizzate con diversi materiali e, in base a questo, il suono subisce delle modifiche: possono essere il nylon, come nella maggior parte dei casi, con il quale il suono sembra più dolce, in fibra di carbonio, con il quale il suono è più chiaro e deciso e , solo raramente di budello. La chitarra classica sicuramente la più facile da utilizzare e per questo viene usata anche dai musicisti alle prime armi.

La chitarra classica può essere suonata in diversi modi a seconda della tipologia di suono che si vuole ottenere: con un plettro, sfiorando le corde, oppure alla maniera classica ovvero con i polpastrelli delle dita, pizzicando dolcemente le corde.